martedì 27 giugno 2017

Le unioni civili un anno dopo l'approvazione della legge Cirinnà. Perché non sono un fallimento


di Lidia Borghi

L'undici maggio 2016 veniva approvata la legge Cirinnà sulle unioni civili e, a un anno da quell'evento, diversi sono stati i bilanci proposti dal giornalismo italiano di tendenza, primo fra tutti quello a firma Liana Milella dalle pagine de La Repubblica il cui articolo, uscito in versione cartacea il 7 maggio scorso, era intitolato “Solo 2.800 sì a un anno dalla legge. Niente corsa alle nozze gay, flop al Sud”, poi modificato on line in “Unioni civili: finora 2.800 sì”;

mercoledì 10 maggio 2017

Quando lo scherno diventa atto omofobico

di Lidia Borghi

Un incontro di beneficenza e aggregazione nel cuore amministrativo di Sampierdarena, uno fra i più popolosi e disagiati quartieri di Genova, una cena collettiva di fine anno. Invitati speciali cinque giovani ragazzi ospitati nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, profughi dal Gambia, un piccolo Stato africano incuneato nel Senegal e stretto fra Guinea Bissau e Mali.
Le associazioni di promozione sociale attive sul territorio, fra cui la Casa di quartiere, hanno preparato il cenone, intitolato Coloriamo capodanno a Sampierdarena, il presidente della giunta del Municipio II Centro Ovest, Franco Marenco, ci ha messo l’idea e la sala consiliare e l’assessora alla cultura, Maria Elena Buslacchi, ha coordinato l’organizzazione.

lunedì 10 aprile 2017

Intersessualità, invisibilità e pregiudizio. Ne ho parlato con Michela Balocchi e Nicole Braida

di Lidia Borghi

L'articolo è stato pubblicato anche QUI

Chi siete e di che cosa vi occupate?

Michela: Sono ricercatrice Marie Curie con un progetto triennale focalizzato sulla medicalizzazione delle persone con tratti intersex. Come sociologa mi sono occupata di studi di genere per anni, fin dal periodo della mia formazione universitaria a Firenze. Due anni dopo la discussione della mia tesi di dottorato sulla rappresentanza di genere in politica ho avuto la fortuna di ascoltare il breve intervento di una giovane persona intersex a Bologna, e mi si è aperto un mondo che ha cambiato la mia vita, di studiosa e anche personale e che non intendo abbandonare: dopo quell'incontro ho iniziato a informarmi, a studiare e a cercare di parlare con le persone dirette interessate, ascoltare le loro storie e il loro vissuto.

venerdì 10 marzo 2017

Gender Revolution. L'inchiesta di National Geographic Magazine che tanto infastidisce Avvenire

di Lidia Borghi

La famosa rivista statunitense National Geographic Magazine ha scelto di inaugurare il 2017 con un'inchiesta durata due anni dal titolo Gender Revolution (in italiano Gender. La rivoluzione. Come cambiano le identità di genere).

venerdì 10 febbraio 2017

Corsi di formazione, deontologia e diritti umani. Un breve bilancio

di Lidia Borghi

La scelta formativa dell'Ordine Nazionale delle/i giornaliste/i è ampia; quella appena conclusa è una stagione di corsi i cui temi hanno spaziato dal reato di tortura alla violenza psicologica, dagli orientamenti sessuali presentati in tivù al sessismo, dai diritti umani connessi all'orientamento sessuale e all'identità di genere alla deontologia della Carta di Treviso e a quella di Roma, fino alla terminologia corretta nei confronti delle persone LGBT (lesbiche/gay/bisessuali/transgender), per citarne solo alcuni. Il ritardo dell'Italia nell'applicare i princìpi contenuti nei documenti ufficiali emessi dall'UE volti a tutelare le vite delle minoranze discriminate è l'elemento comune emerso in tutti questi eventi.

martedì 10 gennaio 2017

Freeheld. Uno sforzo in nome dell'amore

di Lidia Borghi

Alla fine del 2015 è uscita nelle sale cinematografiche di mezzo mondo la pellicola Freeheld, diretta dal regista Peter Sollett e sceneggiata da Ron Nyswaner, protagoniste Julianne Moore e Hellen Page, co-protagonisti Michael Shannon e Steve Carell. Tratto dalla storia vera della poliziotta Laurel Anne Hester, detective della Polizia della Contea di Ocean (New Jersey), il film è l'ampliamento del cortometraggio omonimo della regista Cynthia Wade, che lo girò in presa diretta tra la fine del 2005 e i primi mesi del 2006; il suo lavoro si aggiudicò il Premio Oscar nel 2008 come miglior documentario.

domenica 11 dicembre 2016

Ăquārĭus

Recensione di Ricomincio dall'acqua di Francesca De Angelis

di Lidia Borghi
Può l'acqua favorire il processo di guarigione dopo un lungo periodo di depressione? Un buon modo per scoprirlo è leggere Ricomincio dall'acqua (Augh Edizioni), il romanzo con cui Francesca De Angelis ha esordito come narratrice ad aprile 2016.
Dedicato alla sua famiglia “perché le radici sono importanti”, questo libro scorre veloce dalla prima all'ultima riga con un'efficacia impressionante; ne è protagonista Giulia, una giovane ammalata di mente che all'inizio del romanzo si definisce “un vermicello”.

mercoledì 9 novembre 2016

Cinzia/Ethan, una testa che cammina

di Lidia Borghi
 
Chi è Cinzia, per chi non lo sa?
Cinzia sono io: una testa che cammina – da 52 anni – e ciò risponde perfettamente alla tua domanda. Tuttavia, il lettore, la lettrice, che non mi conoscesse per aver visitato e approfondito il mio sito Internet, ha certamente bisogno di altre informazioni che francamente fatico a mettere insieme: sono davvero tante le cose di cui dovrei parlarti, tante le cose che sono, che ho fatto e faccio. Per dirla in due parole, mi sono sempre espresso perlopiù in ambito artistico, creativo (disegno, pittura, scrittura, poesia, fotografia), solo negli ultimi 15 anni mi sono avvicinato ai temi legati ai diritti civili, alla politica, in particolare occupandomi, soprattutto nella prima metà degli anni duemila, delle problematiche LGBTQ+. Poi, non riuscendo a trovarmi d’accordo con ciò che è, fa e chiede il cosiddetto “movimento”, ho preso le distanze. Oggi mi occupo prevalentemente di fotografia e beni culturali. Bene o male, poco o tanto, sono un personaggio pubblico – pubblicamente in transizione.

lunedì 10 ottobre 2016

Linguaggio, Diritto e discriminazione per orientamento sessuale

Ne ho parlato con Francesco Bilotta, avvocato, editore e docente

di Lidia Borghi


Il linguaggio è fondamentale per comunicare e per aprire le nostre menti; lo stesso Diritto ha un suo lessico, malgrado contenga alcuni termini alquanto oscuri; perché è importante per Lei la giusta terminologia?

martedì 23 agosto 2016

A piedi nudi nell'anima

Quando il lesbismo giunge in età adulta a squassare la vita di una famiglia “normale”

Alessandra, classe 1963, romana per nascita, di origini lombarde, sposata e madre di due figli, laureata in Pedagogia sociale, cattolica, ha accettato di rispondere ad alcune mie domande, con lo scopo di far conoscere il suo percorso di guarigione dell'anima che l'ha portata, oggi, ad essere una lesbica liberata e senza velature.

venerdì 12 agosto 2016

Un'esplosione nucleare nel cervello

di Lidia Borghi

Fabrizio Paoletti, fiorentino, cinquantenne, attivista arcobaleno, ingegnere elettronico, padre, compagno ed omosessuale. Vuoi presentarti a chi ci legge?
Classe 1965, studi classici contrapposti alla laurea in ingegneria, un lavoro nell’informatica dei sistemi e servizi di sicurezza ed informazione stradale, lavoro impegnativo e stimolante, un ideale di vivermi in una dimensione familiare, scelta fatta quando ero molto piccolo, una difficoltà a riconoscere in me e a dare nome all’intensa emozione che provavo nel vedere alcuni ragazzi e che mi muoveva dentro, una profonda affinità e affettività condivisa con una ragazza che diventò compagna intima e profonda del percorso della mia vita, poi moglie e poi madre di mia figlia, rendendomi al contempo padre entusiasta; una volta riconosciuta in me ed accettata la mia omosessualità, sono anche un padre gay, e sono stato il compagno dei pochi uomini ma importanti che hanno affiancato il mio percorso di vita in questi anni, per essere oggi un uomo sufficientemente sereno, genitore e compagno del mio uomo, più consapevole di me, delle mie forze e delle mie carenze, con l’aspettativa di poter vivere in un mondo più accogliente, dove la mia storia avrebbe avuto oggi dei risvolti diversi, più sostenibili, meno devastanti rispetto ai percorsi in salita e ai muri che mi sono trovato davanti nella mia vita.

martedì 14 giugno 2016

L'amore anestetizzato

Come Diritto, Parlamento e Tradizione cattolica pretendono di incasellare i sentimenti


di Lidia Borghi


«E già... Il diritto ad amare... Mi chiedo come si possa riconoscere il diritto ad amare... La trovo una cosa impensabile... Chi può mettersi su un piedistallo e dire “io amo meglio, io sono più bravo come genitore e la mia famiglia è la più bella?” Già una persona del genere a me darebbe evidenti segni di squilibrio...» (Lidia Borghi, L'amore autentico, Gabrielli editore, Verona, 2014)

martedì 10 maggio 2016

The Danish Girl. Note a margine di un corso di formazione


di Lidia Borghi


L'articolo è stato pubblicato anche sul sito di Intersexioni

Un corso d'aggiornamento giornalistico, La stanza del cinema, organizzato da 16 anni dal Gruppo Ligure Critici SNCCI: Giorgio Rinaldi e Maria Francesca Genovese analizzano ogni settimana diversi film campioni d'incassi. Quando è la volta di The Danish Girl, interpretato da Eddie Redmayne, la cui sceneggiatura si basa sulla storia vera del pittore paesaggista Einar Wegener narrata dallo scrittore David Ebershoff nel romanzo omonimo, l'analisi più volte cita il presunto lato transgender dell'artista di Copenhagen il quale, a detta del relatore, avrebbe dato vita ad un suo alter ego (sic) nei cui panni si sentiva più a suo agio.

Tutta colpa di Po


di Lidia Borghi

Volete capire come si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini? Ad esempio con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà.” (14-03-2016) Con queste parole, divulgate dal suo profilo Facebook, il giornalista Mario Adinolfi ha criticato il terzo episodio di uno dei film animati più cari alle creature di mezzo mondo. Centinaia i commenti, in gran parte negativi, ad un'uscita che sembrava studiata a tavolino, grazie alla quale il direttore del quotidiano La Croce e fondatore del Partito della Famiglia è riuscito ad attirare su di sé l'attenzione mediatica italiana.

domenica 1 maggio 2016

La figura della Tarantina narrata con la sensibilità di una grande documentarista italiana

Intervista a Gabriella Romano

di Lidia Borghi

Introduzione
Gabriella Romano è una scrittrice, regista e documentarista italiana dotata di grande sensibilità. Nata a Torino nel 1960, si è formata a Londra negli anni '80, dando vita a diverse video-storie che affrontano il tema dell'omosessualità femminile. Al suo ritorno in Italia ha cominciato ad alternare la sua attività principale a quella di saggista e narratrice, producendo spaccati di vita lesbica e gay assai efficaci (due fra tutti “L'altroieri” del 2002 e “Ricordare” del 2003). Nel 2009 la casa editrice Donzelli ha pubblicato il suo “Il mio nome è Lucy. L'Italia del XX secolo nei ricordi di una transessuale” mentre, durante l'estate del 2013, grazie ad Ombre corte, Romano ha potuto dare alle stampe “La Tarantina e la sua 'dolce vita'. Racconto autobiografico di un femminiello napoletano”, in cui ripercorre le tappe principali della vicenda umana di una tra le più note transgender che frequentarono i caffè di Via Veneto dal secondo dopoguerra in poi. Non c'è dubbio, la penna di Gabriella Romano è riuscita ad offrirci una narrazione profonda ed approfondita, accurata e dettagliata, grazie alla quale è riuscita a porre sotto la lente d'ingrandimento un periodo storico tra i più proficui, a livello culturale, del nostro Paese; in questo modo, gli anni d'oro del Neorealismo e di Pasolini, di Rossellini e di De Sica, di Magnani e di Mastroianni ci vengono riproposti con lo sguardo disincantato e coraggioso di una persona che conobbe la disperazione più nera ma che, nonostante ciò, mai smise di cercare la sua felicità.

mercoledì 6 aprile 2016

Monsterbox. La grazia della diversità non ha bisogno di parole


Torno volentieri a parlare di cortometraggi animati, per segnalare Monsterbox (F, 2012, 7',41'') una piccola meraviglia piena di colori che, quattro anni fa, rappresentò il saggio di fine anno di tre studenti maschi ed una studente delle Bellecour Écoles d'Art di Bellecour, Francia: Derya Kocaurlu, Ludovic Gavillet, Lucas Hudson e Colin Jean-Saunier; a queste quattro promesse del filmato d'animazione dobbiamo la produzione e la direzione di una storia che contiene diverse chiavi di lettura.

martedì 15 marzo 2016

Órbitas. Quando l'animazione incontra l'amore altro



Un pianeta violentato dalla guerra, dipinta a fosche tinte. Carri armati di qua, missili di là, proclami d'odio che fuoriescono da bocche distorte dall'odio. Sguardi che non conoscono la pietà. Due eserciti contrapposti guidati da generali vecchi, pazzi e senza scrupoli. Un conflitto che si è spinto oltre ogni confine immaginabile per approdare, infine, nello Spazio, dove due navicelle geostazionarie si incontrano ad intervalli regolari nel vuoto privo d'atmosfera. All'interno, sole, due annoiate comandanti, che trascorrono il tempo a fare calcoli balistici e ad armare missili da lanciare sul pianeta.

mercoledì 9 marzo 2016

Diversity Lab lancia i Diversity Media Awards


di Lidia Borghi

A maggio 2016 si svolgeranno i Diversity Media Awards. L'evento, che sarà presentato da Fabio Canino, è stato voluto da Francesca Vecchioni, fondatrice e presidente di Diversity, il gruppo che si prefigge lo scopo di combattere la discriminazione legata all'orientamento affettivo e sessuale e all'identità di genere. Strutturati sulla falsariga dei GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) Media Awards, che da 27 anni premiano negli Stati Uniti i media che si sono distinti per una descrizione precisa ed inclusiva della comunità LGBT, i DMA avranno il supporto di Discovery Channel Italia e lo sponsor di Google; dal primo aprile prossimo anche il pubblico potrà votare per ognuna delle otto categorie sottoelencate, sul sito www.diversitylab.it.

giovedì 11 febbraio 2016

La teoria gender. Come un ronzio in sottofondo si è trasformato in ideologia


di Lidia Borghi

Era il 22 dicembre 2015 quando, dalle pagine de La Repubblica di Milano, Alessandra Corìca dedicava un articolo alla possibile nascita di un “call center anti gender” in Lombardia; un emendamento al bilancio 2016/2018 da proporre in Consiglio regionale aveva infatti chiesto lo stanziamento per quest'anno di cinquantamila euro, al fine di creare un apparato che dia la possibilità al personale scolastico di “segnalare episodi contrari ai valori della famiglia, con particolare attenzione alla tutela dei minori”.

venerdì 8 gennaio 2016

L'Osservatore Romano dedica un articolo omofobico al film Io e lei


di Lidia Borghi

Il 7 novembre 2015 il giornalista Dario Fertilio ha reso un pessimo servizio alla deontologia della nostra professione scrivendo del film Io e lei di Maria Sole Tognazzi sulle pagine de L'Osservatore Romano. Il risultato è un articolo pieno di accenti omofobici ed irrispettosi nei confronti delle donne in genere e di quelle omosessuali in particolare.

giovedì 7 gennaio 2016

Il Cenone in Villa a chilometro zero ha registrato il tutto esaurito


Sono cento le persone che hanno salutato l'arrivo del 2016 a Sampierdarena ospiti del Municipio II Centro Ovest grazie all'evento Coloriamo Capodanno a Sampierdarena. Il presidente Franco Marenco ha infatti messo a disposizione la sala consiliare per la cena ed alcune zone del quartiere come largo Gozzano dove, dalle 23:00, il gruppo musicale Tuamadre ha tenuto un concerto, seguito dalle musiche latinoamericane del duo Marinera dal Perù e del Grupo Boliviano Nueva Esperanza dalla Bolivia.

mercoledì 9 dicembre 2015

Omosessualità e fede islamica. La rivoluzione dell'imam Ludovic-Mohamed Zahed


di Lidia Borghi

A giugno del 2015, presso la Casa dei diritti del Comune di Milano, il Guado – gruppo di riflessione su Fede e omosessualità, insieme alle associazioni Le rose di Gertrude di Magenta e Renzo e Lucio di Lecco, ha ospitato l'imam Ludovic-Mohamed Zahed, una delle rare voci fuori dal coro nello scarno dibattito internazionale su omosessualità ed Islam; l'incontro, il secondo dopo quello genovese, è stato organizzato da Il grande colibrì il portale dedicato ai temi LGBTQ+ nel mondo che contiene una ricca panoramica di notizie sull'argomento in esame.

mercoledì 25 novembre 2015

Freeheld. Il cortometraggio


Dobbiamo alla pluripremiata regista statunitense Cynthia Wade il cortometraggio dal quale è stata tratta la pellicola omonima diretta da Peter Sollett (colui che ha diretto Nick and Norah's Infinite Playlist, USA, 2008) da poco passata per le sale cinematografiche di mezzo mondo.

martedì 10 novembre 2015

Magari! Perché no? Il coming out in età adulta

di Lidia Borghi

Si viene al mondo in una società che discrimina chiunque non si uniformi ad una serie di norme non scritte. L’infanzia è un’immersione nel mare magnum degli stereotipi di genere, quelli che vogliono le femminucce fragili esserini isterici da proteggere e zittire e i maschietti tutti d’un pezzo, duri, puri e senza lacrime, perché la commozione è segno di fragilità, quindi roba da femmine, il fiocco rosa di qua e quello azzurro di là. Una volta raggiunta l’età puberale ci si accorge che qualcosa non deve andare per il verso giusto se ci si innamora del compagno di banco oppure della maestra e si finisce per rimuovere una sana pulsione naturale.

Sai davvero di che cosa parli?

L'importanza di una lingua responsabile per nominare le persone LGBT+ in un corso di formazione giornalistica professionale organizzato a Genova

Di Lidia Borghi

giovedì 5 novembre 2015

Corti d'autore. Victoria para Chino di Cary Fukunaga


Alla fine di agosto 2015 i corpi privi di vita di oltre settanta persone sono stati rinvenuti all'interno del contenitore di un tir che ha fatto perdere le sue tracce; la tragedia è avvenuta sull'autostrada austriaca A4, in corsia d'emergenza, 50 km a sud di Vienna. Le vittime, come si accerterà in seguito, morte soffocate, erano migranti.

giovedì 29 ottobre 2015

Dalla Dottrina alla Pastorale

Come la funzione profetica della comunità LGBTQ+ mondiale potrà aiutare la Chiesa Cattolica a ritrovare il valore della Rivelazione

di Lidia Borghi

mercoledì 21 ottobre 2015

Linguaggi che dividono

di Lidia Borghi

La contrapposizione Nord/Sud è una litania che ci viene propinata dalla notte dei tempi della discriminazione. Luciano De Crescenzo – ‘o professore – famoso per le sue perle partenopee di saggezza e per le incursioni filosofiche di un ingegnere illuminato nella filosofia del vivere quotidiano, soleva dire che «ognuno è meridionale di qualcun altro», rispondendo così, con elegante efficacia, al celodurismo di leghista memoria.

lunedì 12 ottobre 2015

Corti d'autore: Un giorno insieme a te di Raffaele Tamarindo




Un giorno insieme a te (I, 2012, 15', 05'') è il cortometraggio con cui il giovane e talentuoso filmaker afragolese Raffaele Tamarindo ha esordito tre anni fa dietro la macchina da presa. Fin dalle prime scene si percepisce una maestria non da poco oltre ad un uso efficace del montaggio, il tutto per rendere al meglio il lato tragicomico della vicenda.